Area vitivinicola altoatesina della Valle Isarco
L’agricoltore della Tenuta Pacherhof
Valle Isarco, Alto Adige
Sulla superficie di 250 ettari della Valle Isarco, la più a nord dell’Alto Adige e quindi anche d’Italia, vengono prevalentemente coltivati vini bianchi, mentre fino al 1950 circa i rossi costituivano quasi l’80% della produzione.
Le vigne della Valle Isarco godono del favore di ripide posizioni sui versanti meridionali, il cui terreno, grazie a una miscela di sabbia, ghiaia e clausite, ha effetti positivi sulla qualità dell’uva. I vini bianchi della Valle Isarco devono affrontare condizioni dure, ma tuttavia ottime, che contribuiscono a plasmare in modo essenziale il loro carattere: notti fresche e perfino fredde, giornate che da tiepide possono diventare anche molto calde e una buona ventilazione contribuiscono a conferire a queste stille aromi fruttati e raffinati, un carattere elegante, la loro tipica asprezza e l’inconfondibile gusto secco e robusto.
Alto Adige, terra di vini
In Alto Adige, la superficie di coltivazione della vite supera i 5.000 ettari circa e in oltre il 45% dei vigneti altoatesini crescono varietà di uva bianca; una tendenza in aumento. Pinot grigio e bianco e Chardonnay sono i vini bianchi altoatesini più diffusi, con una quota del 60% circa. Inoltre, non esistono nel resto d’Italia località in cui anche le altre varietà di bianco, come Traminer aromatico, Silvaner, Müller-Thurgau, Riesling, Sauvignon, Grüner Veltliner o Kerner, offrono vini dal sapore così fresco e fruttato, tipici e pieni di carattere. Questi bianchi sono anche la base del pregiato spumante altoatesino.
I vini della Tenuta Pacher-Hof
Presentazione dell’enologo Andreas Huber